Albarella 2026: tre giorni di tennis, mare e passione
C’è un appuntamento che i soci dell’Associazione Tennis Verona aspettano ogni anno con la stessa impazienza di un passante vincente. Si chiama stage di Albarella, e anche quest’anno, dall’1 al 3 maggio, non ha deluso nessuno.
Sessantacinque giocatori, cinque maestri, quattro allenamenti da un’ora e mezza ciascuno per un totale di venti ore in campo. Sono i numeri ufficiali, quelli che raccontano l’intensità di un weekend costruito per migliorarsi davvero. Ma ci sono anche gli altri numeri, quelli che si contano solo alla fine: 5.045 dritti, 6.400 rovesci, 315 smash, e un unico, glorioso ace. Senza dimenticare le 79 stecche e le 88 palle di rete, perché il tennis è anche questo, e chi dice il contrario mente.
Lo stage di Albarella non è solo tennis. Il soggiorno all’Hotel Capo Nord, quattro stelle con pensione completa, bici a disposizione e ingresso diretto in spiaggia, trasforma tre giorni di allenamento in qualcosa di più: un’esperienza condivisa, fuori dalla routine del circolo. I 500 tuffi certificati e i due tramonti (descritti da chi c’era semplicemente come “bellissimi”) sono la prova che il mare sa fare la sua parte. Le 120 birre medie, invece, parlano da sole.
Alla fine, quando si spengono le luci e si contano i punti, quello che resta è altro. Sono le risate infinite, il tifo dei compagni, la fatica condivisa. È quella che il gruppo di Albarella 2026 ha chiamato semplicemente “una sola grande passione”, e che ogni anno riporta tutti su quel traghetto verso l’isola.
Grazie a chi ha organizzato, a chi ha giocato e a chi ha steccato con stile. 💛








